È questa la vita che sognavo da bambino“, magistrale interpretazione di Luca Argentero
Angela Gerarda Fasulo
Ieri sera presso il cineteatro Garden di Rende (Cs) a chiudere la rassegna diretta da Alfredo De Luca la magistrale interpretazione attorea del noto Luca Argentero con “È questa la vita che sognavo da bambino“.
Un escalation di emozioni nelle due rappresentazioni delle ore 19:30 e delle ore 21:30 che conferma un ulteriore sold out con la partecipazione di un grande pubblico. Argentero nel corso della rappresentazione teatrale racconta le strepitose vite di tre grandi sportivi. Lo spettacolo prodotto da Stefano Francioni è scritto da Gianni Corsi e dallo stesso Luca Argentero che lo rappresenta con una autenticità descrittiva singolare. La narrazione delle tre vite eccezionali ancora più gradita grazie agli effetti sonori di Davide Cavuti perfezionano la narrazione delle straordinarie vite di Luisin Malabrocca, Walter Bonatti e Alberto Tomba , tre grandi sportivi italiani, che hanno fatto la storia emozionando intere generazioni fino ai nostri giorni, lasciando un segno indelebile. Luisin Malabrocca ideatore della Maglia Nera, un ciclista che arrivando ultimo nel primo Giro d’Italia comprende che in un periodo storico turbato a causa delle devastazioni belliche del ‘46, suscita attrattiva identificandosi nell’uomo medio messo a dura prova dalle condizioni sociali inenarrabili frutto dell’inclemenza delle guerre.
Diventato l’amato anti-eroe attrae sponsor e guadagni.
L’artista poi interpreta l’indimenticabile storia di Walter Bonatti, l’alpinista che intere generazioni ricordano per aver scalato la montagna del K2 e per le sue indicibili sfide con la roccia.
È poi la volta di un altro grande campione olimpico Alberto tomba, soprannominato “Tomba la bomba”, che fermò il Festival di Sanremo con la sua incredibile vittoria.
L’artista riecheggiando le storie cala il pubblico in una dimensione scenica storica, strepitosa che ritrova un graditissimo consenso con un meraviglioso, interminabile applauso finale.